Da marzo 2022 viene meno l’ANF per nuclei con figli e/o nuclei orfanili in quanto sostituito dall’assegno unico universale.

Il datore di lavoro del settore privato (settore no domestico, no agricolo) quindi da marzo 2022 non erogherà ai dipendenti  gli ANF (nel caso di nuclei con figli tutelati con AUU o nel caso di nuclei orfanili) e questo si tradurrà in un netto più basso sui cedolini paga.

Come già detto vi sarà una compensazione visto che il dipendente-genitore con figlio a carico si vedrà erogare sul conto corrente dall’Inps l’AUU (quindi extra cedolino paga).

In particolare da marzo 2022 verranno tutelati con l’ANF solo i nuclei:

1) con coniugi,

2) fratelli-sorelle e nipoti (se minori ai 18 anni o inabili al lavoro) a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.

Laddove nel nucleo sia presente un figlio tutelato con l’AUU, l’ANF non potrà essere erogato.

Dal 1° marzo l’ANF (per periodi decorrenti dallo stesso mese) sarà erogabile solo  per i nuclei familiari senza figli, mentre dalla medesima decorrenza saranno bloccate d’ufficio le prestazioni relative a domande già presentate per nuclei con almeno un figlio minore o maggiorenne inabile.

L’Inps chiarisce che la prestazione degli ANF sarà preclusa solo ai nuclei familiari in cui sia presente almeno un figlio che dà diritto al nuovo assegno unico universale in base all’articolo 2 del D.lgs. 230/2021.

Ricordo che sono tutelati con l’AUU (alternativo ad ANF):

Per includere nel nucleo i fratelli, sorelle, nipoti occorre autorizzazione rilasciata dall’Inps.

I nonni nella maggior parte  dei casi non potranno chiedere l’ANF per i nipoti (visto che questa è situazione tutelata da AUU).

In questa situazione l’assegno unico universale (alternativo all’ANF) è richiesto dai genitori dei minori facenti parte del medesimo nucleo o direttamente dai nonni in caso di accasamento o collocamento etero-familiare.

Anche i nuclei orfanili non avranno tutela dell’AUU.

Al contrario nel caso di nuclei con coniuge/fratello-sorella-nipote (nelle condizioni descritte) e in presenza di figli non tutelati da AUU (esempio: uguale o maggiore di 21 anni, no disabili, da 18 21 anni neet) si potrà chiedere l’ANF per il nucleo (che ovviamente non comprende i predetti figli).

Ratio:

Laddove nel nucleo siano presenti figli esclusi dal campo di applicazione dell’assegno unico universale (ossia di età pari o superiore a 21 anni se non disabile, o maggiorenne senza i requisiti previsti dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del D.lgs 230/2021), la prestazione degli ANF potrà essere richiesta in via residuale per gli altri componenti del nucleo (coniugi, fratelli, sorelle e nipoti di età inferiore a 18 anni o a prescindere dall’età in caso di soggetto inabile, orfani di entrambi i genitori e senza diritto di pensione ai superstiti).

Qualora il figlio (non disabile) compia i 21 anni di età con conseguente uscita dal campo di applicazione dell’assegno unico universale, per quel nucleo sarà consentito richiedere i vecchi ANF sebbene limitatamente agli altri componenti (diversi dai figli) che presentano i requisiti prescritti dalla normativa (coniuge, fratelli-sorelle-nipoti nelle condizioni descritte sopra).

Ricordo che l’ANF presso il datore privato, di settore non agricolo e di settore non domestico è in genere erogato dal datore e conguagliato con i contributi dovuti.

In alcuni casi è possibile richiedere il pagamento diretto dell’ANF a cura dell’Inps (es. ammortizzatori con pagamento diretto-previa comprova delle difficoltà finanziarie, ditte cessate fallite o inadempienti).

Il nuovo nucleo ANF da marzo 2022

il nucleo familiare del richiedente è composto:

a) dai coniugi, con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato;

b) dai fratelli, dalle sorelle e dai nipoti, di età inferiore a 18 anni compiuti ovvero senza limiti di età, qualora si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti.

 

NB: nel nucleo familiare non deve essere presente:

a) un figlio minorenne a carico;

b) un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:

1)      frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;

2)   svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a    8.000 euro annui;

3)   sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

4)   svolga il servizio civile universale;

c) un figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Le tabelle ANF che saranno utilizzate da marzo sono le tabelle:

E’ in corso di approfondimento la possibilità di utilizzare la tabelle numero 19 nel caso di coniuge superstite, inabile al lavoro e titolare di pensione ai superstiti.

Il legislatore non è intervenuto sull’obbligo contributivo alla CUAF che resta dovuta da parte del datore titolare del rapporto contributivo nella misura che attualmente conosciamo.

Ricordo che nel nostro ordinamento esistono dei datori che non perseguono scopo di lucro i quali sono esonerati dalla contribuzione CUAF a condizione che assicurino ai propri dipendenti trattamenti equivalenti agli ANF con oneri a proprio carico (questi soggetti da marzo non erogano più ANF per nuclei con figli e quindi si vedono sgravati di un importante costo del lavoro).

Sul punto occorre però una chiarificazione del Ministero del Lavoro e dell’Inps.

Circolare Inps n. 34/2022

 

A cura di Dott. Roberto Vinciarelli – Consulente del lavoro e Analista normativo

 

 

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