COMUNICATO STAMPA

 ELENCHI REGIONALI ESPERTI COMPOSIZIONE CRISI D’IMPRESA

LE CRITICITÀ DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 10 gennaio 2022

L’Associazione Nazionale Commercialisti e l’Associazione ADR e Crisi hanno inviato oggi una lettera al Ministro della Giustizia in merito alla Circolare dello scorso 29 dicembre con la quale il Ministero ha fornito le linee di indirizzo agli Ordini Professionali per l’attività di selezione delle domande per la formazione degli elenchi regionali degli esperti indipendenti nella composizione negoziata della crisi d’impresa.

Con la missiva, che è stata trasmessa per conoscenza al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, al Consiglio Nazionale Forense e ad Unioncamere,  le due Associazioni hanno voluto evidenziare le numerose criticità contenute nella nota emanata dal Ministero, che non è riuscita a fare chiarezza rispetto ai requisiti professionali per l’ammissione nell’elenco.

A dispetto, infatti, della volontà iniziale del Legislatore di valutare e distinguere i soggetti a seconda delle specifiche esperienze e competenze, la professionalità dei commercialisti non è considerata e oggi gli stessi, al pari degli altri soggetti professionali, sono tenuti a dimostrare esperienze nel settore della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa, quando invece, in precedenza, data la natura stessa della loro professione, erano esonerati dal farlo.

Anche la recente Legge 26/11/2021 n. 206, pubblicata in G.U. il 9 dicembre 2021 (Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata) rischia fortemente di penalizzare la categoria.

“I commercialisti – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel – non sono ricompresi tra i soggetti che possono prestare assistenza in caso di ricorso alla negoziazione assistita per le controversie individuali di lavoro. Si tratta di una inspiegabile omissione da parte del Legislatore, che può generare misure in grado di ledere le competenze di una categoria, le cui prerogative professionali in ambito giuslavoristico sono sancite dalla legge 12/1979.

Le Associazioni ANC e ADR si sono quindi rivolte al Ministero competente per chiedere la  modifica dei contenuti della circolare dallo stesso emanata.

ANC Comunicazione

In allegato la lettera indirizzata dalle due Associazioni

CS 10.01.2022 _ lettera congiunta ANC-ADR

04_Lettera congiunta ANC-ADR