Il Decreto Legge n. 146 del 2021, noto anche come “Decreto Fiscale”, ha disposto ulteriori settimane di ammortizzatore per alcuni datori di lavoro indicati dalla norma che riducono o sospendono l’attività lavorativa a causa dell’emergenza epidemiologica.

 

In particolare vengono previste previsti 2 tipologie di datori con 2 diversi ammortizzatori:

  1. Datore di lavoro (art 8 c2 dl 41 2021)

Per i datori di lavoro di cui all’articolo 8 c.2 del dl 41/21 (esempio: datori aventi diritto alla prestazioni di aso in deroga/cig in deroga /dei fondi bilaterali art 26, 40) sono previste ulteriori 13 settimane dal 01/10 al 31/12/2021;

le stesse si aggiungono alle 28 settimane dal 01/04 al 31/12/2021.

Condizioni per la fruizione delle ulteriori 13 settimane sono:

-che siano state autorizzate le precedenti 28 settimane di ammortizzatore,

-che sia decorso il relativo periodo

-che il dipendente sia in forza alla data del 22 ottobre 2021.

Ricordiamo invece che la condizione per accedere alle precedenti 28 settimane è che il dipendente fosse in essere ed in forza alla data del 23/03/2021.

Questa tecnica legislativa genera una incongruenza per i lavoratori assunti dopo il 23 marzo 2021 (dal 24/03 in poi). Nel caso di utilizzo / autorizzazione entro il 31/12/2021 solo delle prime 28 settimane (la cui autorizzazione e il cui decorso del relativo periodo sono la precondizione per l’utilizzo delle 13 settimane), questi lavoratori non avranno tutela in termini di ammortizzatori emergenziali.

Il predetto ammortizzatore di 13 settimane:

-non avrà contributo addizionale

-ammetterà il pagamento diretto a prescindere delle difficoltà finanziarie.

In caso di pagamento diretto tutti i dati necessari per il pagamento o il saldo dell’integrazione salariale (UniEmens Cig/SR41) vanno trasmessi entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale ovvero entro 30 giorni dalla notifica della Pec contenente l’autorizzazione, qualora questo termine sia più favorevole all’azienda.

Restano confermati i termini per l’invio della domanda nel caso di anticipo/conguaglio (fine del mese successivo rispetto al mese di riduzione/sospensione).

 

Ai datori di lavoro che ricorrono alle misure di sostegno in oggetto

-per la durata della fruizione del trattamento di integrazione salariale richiesto (ASO e CIGD) resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo.

-resta preclusa la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3 della legge 15 luglio 1966, n. 604

-sono sospese le procedure di licenziamento in corso ai sensi dell’articolo 7 della stessa legge n. 604/1966 (esempio: ante 07/03/2015/datore +15-procedura di conciliazione in itl).

 

  1. Datore dei settori delle industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e fabbricazione di articoli in pelle e simili

Per i datori dei settori delle industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e fabbricazione di articoli in pelle e simili (codice ATECO 13-14-15) sono previste ulteriori 9 settimane collocate dal 01/10/21 al 31/12/21.

Diversamente da quanto disposto per Aso e Cigd , questa Cigo Covid di 9 settimane non postula che le aziende siano state integralmente autorizzate al precedente periodo (17 settimane dal 01 luglio al 31 ottobre 2021) introdotto dal decreto Sostegni-bis (Dl 73/21).

Questo ammortizzatore si può quindi richiedere a prescindere dalla autorizzazione e dal decorso del precedente periodo di 17 settimane che si collocava dal 01/07 al 31/10/2021.

Anche in questo caso il dipendente per accedere  all’ammortizzatore deve essere in forza alla del 22 ottobre 2021.

Il datore di lavoro non può recedere per motivi economici durante il periodo di utilizzo dell’ammortizzatore ed è esonerato dal versamento del contributo addizionale.

La domanda può essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui è iniziata la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa e nel caso di pagamento diretto dell’ammortizzatore si applicano i termini della fine mese rispetto al mese di riduzione/sospensione (o dei 30 giorni dal provvedimento via pec, se successivo).

 

Riapertura dei termini di decadenza

In sede di conversione in legge del dl 146 /2021, è stata introdotta una sanatoria per tutta la Cig Covid.

In particolare, i termini di decadenza per l’invio dei dati necessari per il conguaglio, per il pagamento o  per il saldo delle domande di accesso agli ammortizzatori sociali collegati alla pandemia, scaduti tra gennaio e settembre 2021, sono differiti al 31/12/2021.

La nuova norma aggiunge che le domande inviate e non accolte, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Fiscale, sono ritenute validamente presentate.

La Redazione di Cndl SpA
 

Condividi l'articolo sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *