La tanto attesa riforma degli ammortizzatori sociali si accinge a debuttare nel 2022 grazie alla Legge di Bilancio per il 2022.

La Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021 del 30 Dicembre 2021) ha previsto cambiamenti di natura strutturale al precedente assetto contenuto nel D.Lgs. 148/2015, cercando di ampliare la platea di beneficiari, aumentando la misura dell’ammortizzatore, estendo gli ammortizzatori ai datori fino ad oggi esclusi (esempio commercio fino 5 dipendenti/terziario fino 5 dipendenti ecc.), riducendo la anzianità nella unità produttiva per l’accesso all’ammortizzatore.

Elenco delle principali novità che si applicano alle riduzioni e sospensioni della attività a partire dal 01/01/2022 (le riduzioni o sospensioni dell’attività fino al 31/12/2021 applicano le norme precedenti):

1) tra i soggetti passibili di ammortizzatori (soggetti beneficiari), si aggiungono gli apprendisti di I e III livello (prima la copertura era solo per l’apprendista di ii livello) ed i lavoratori a domicilio;

2) la anzianità minima nella unità produttiva per accedere all’ammortizzatore passa dai 90 giorni ai 30 giorni (come in passato non è richiesta anzianità per gli eventi oggettivamente non evitabili);

3) il massimale di integrazione salariale a partire dal 2022 sarà solo il massimale della fascia di retribuzione superiore vista la abrogazione del massimale della fascia di retribuzione inferiore (i dipendenti vista la applicazione del massimale più alto avranno un ammortizzatore maggiore, vedi esempio in basso);

4) contributo addizionale: a partire dal 2025 si prevede che i datori di lavoro che nell’arco di 24 mesi non hanno usufruito di ammortizzatori sociali di tipo ordinario (CIGO/CIGS), vedranno una riduzione delle percentuali di contribuzione addizionale per i primi 2 anni sulla retribuzione perduta (6% nel 1° anno anziché 9%; 9% nel 2°anno anziché il 12%);

5) c’è una definizione nuova dei datori:

Passibili di contribuzione CIGS (art. 20 D.Lgs. 148/2015);

Passibili dei fondi bilaterali (art. 26 D.Lgs. 148/2015);

Passibili dei fondi bilaterali con consolidata bilateralità (art. 27 D.Lgs. 148/2015);

Passibili del FIS art. 29 (nasce il nuovo datore FIS + CIGS);

Passibili dei fondi territoriali plurisettoriali di Trento e Bolzano (art. 40 D.Lgs. 148/2015)

6) nel caso di pagamento diretto si prevede un termine per inviare l’Uniemens CIG (che sostituisce il modello SR41) a pena di decadenza: fine del secondo mese successivo al mese di riduzione sospensione (o 60 giorni dal provvedimento successivo);

7) si prevede un nuovo aggancio delle politiche passive alle politiche attive per i dipendenti in ammortizzatore e si regolamenta ex novo la compatibilità dell’ammortizzatore non la stipula di un nuovo rapporto di lavoro (la norma distingue il lavoro subordinato maggiore di 6 mesi dal rapporto di lavoro subordinato fino a 6 mesi).

 

Per Esempi di calcolo di ammortizzatore anno 2022  CLICCA QUI

 

A cura di:

Dott. Roberto Vinciarelli (Consulente del lavoro e Analista normativo)

Dott. Lorenzo Madonna

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