Per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, limitatamente ai periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, previsto dall’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è riconosciuto – con i medesimi criteri e modalità – nella misura di 2 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Laddove la retribuzione imponibile non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, l’esonero è incrementato di un ulteriore punto percentuale. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Con circolare 7/23, l’INPS fornisce le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali
connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

Come previsto dalla citata disposizione, l’esonero a carico dei lavoratori, introdotto dall’articolo 1,
comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (di seguito, anche legge di Bilancio 2022), è riconosciuto:

A cura del Dott. Roberto Vinciarelli – Consulente del lavoro e Analista normativo

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