Il curatore fallimentare è il soggetto che, a norma dell’art. 31 della Legge n. 267/1942 (la c.d. legge fallimentare), ha l’amministrazione del patrimonio fallimentare. A partire dal 15.08.2020 la disciplina del curatore sarà contenuta nell’art. 128 del D.Lgs. n. 14/2019 (il c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). Poiché il curatore, nell’esercizio delle sue funzioni, è pubblico ufficiale, deve tempestivamente denunciare eventuali fatti che potrebbero costituire ipotesi di reato di cui è venuto a conoscenza. Nel caso particolare degli adempimenti fiscali, egli deve fare attenzione agli adempimenti relativi all’IVA, alla dichiarazione dei redditi e dell’IRAP, e alla vendita di immobili. Dall’1.01.2019 egli dovrà predisporre l’attivazione della fatturazione elettronica, sia attiva che passiva. Ovviamente, egli compie tutte le operazioni della procedura nell’ambito delle funzioni ad esso attribuite e, in conseguenza di ciò deve assolvere determinati adempimenti, diversi a seconda della fase temporale in cui si trova l’iter.
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