Una delle fattispecie considerata grave, da un punto di vista ontologico, dall’ordinamento giuridico, si identifica con la dichiarazione fraudolenta, proprio per la sua natura di reato di pericolo.Tale fattispecie dichiarativa si verifica nel momento in cui il soggetto attivo di un illecito, utilizza degli strumenti artificiosi al fine di sviare l’attività di accertamento d’imposta sui redditi della Pubblica Amministrazione finanziaria, in modo da versare allo Stato una quantità minore di tasse, proporzionali all’ammontare dei redditi o dall’importo IVA.I soggetti evasori tendono a servirsi di fatture menzognere ed altri documenti di falsa apparenza della realtà, in base al quale si possono individuare due diverse tipologie di dichiarazione fraudolenta: dichiarazioni fraudolenti medianti uso di fatture per operazioni inesistenti e mediante altri artefici. Questo tipo di reato può essere posto in essere da chiunque, anche da coloro che non hanno l’obbligo di tenere le scritture contabili, poiché il reato ha come oggetto la denigrazione della capacità del Fisco di identificare realmente le imposte sui redditi o IVA. La consumazione del reato qui preso in considerazione avviene nel momento in cui il soggetto dichiarante presenta la dichiarazione fraudolenta; il citato atto viene identificato come azione volta a ledere l’interesse erariale alla percezione dei tributi.
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