L’IMU (o IMUP), acronimo d’Imposta Municipale Unica (Propria), trae origine dal c.d. “decreto sul Federalismo Municipale” (D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23) il quale ha previsto che la stessa andasse a sostituire:

• la componente immobiliare dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
• le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati;
• l’ICI (Imposta comunale sugli immobili).

L’IMU rappresenta un’imposta comunale il cui presupposto base è il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili o terreni agricoli) compresi quelli situati all’estero per i quali, però, è stata prevista una specifica imposta patrimoniale (IVIE – Imposta sul Valore degli Immobili situati all’Estero) che potremmo di fatto considerare come una sorta di “IMU Estera”.
L’IMU, nel tempo ha subito notevoli cambiamenti in tema di esenzioni e riduzioni riconosciute ai soggetti passivi ad esempio:

• Esenzione dell’abitazione principale non di lusso (Legge di stabilità 2014);
• Riduzione al 50% della base imponibile IMU (Legge di stabilità 2016);
• Detassazione dei coltivatori dirette ed IAP (Legge di stabilità 2016)

In linea generale tale imposta è determinata applicando un moltiplicatore, variabile in funzione della tipologia di immobile, alla rendita catastale rivalutata del 5% ed è versata in un’unica soluzione con scadenza il 16.06 di ciascun anno (che per il 2019 slitta al 17 giugno in quanto il 16 cade di domenica), o in due tranches di pari importo:

• acconto con scadenza il 16.06 (per il 2019 la scadenza slitta al 17/06);

• saldo con scadenza il 16.12.

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