Attraverso la Nota n. 29 del 2022, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha stabilito che entro il 18 gennaio 2022 sarà necessario comunicare tutti i rapporti di lavoro autonomo occasionale (in riferimento ai lavoratori inquadrabili nella definizione ex art. 2222 c.c.) avviati dopo il 21 dicembre 2021.

Costituiscono oggetto della comunicazione i lavori autonomi occasionali ex art. 2222 c.c. , inquadrati fiscalmente all’articolo 67 comma 1 lettera l del tuir (riteniamo solo primo periodo).

Restano, pertanto, esclusi dall’ambito di applicazione della comunicazione in questione: le collaborazioni coordinate e continuative (art. 2 c. 1 D.Lgs. 81/2015), le prestazioni occasionali (art. 54 bis D.L. 50/2017), le professioni intellettuali (artt. 2229 e ss. c.c.) e i rapporti di lavoro intermediati da piattaforma digitale comprese le attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (per i quali la L. 233/2021 ha introdotto una particola disciplina per gli obblighi di comunicazione).

L’adempimento in questione riguarda, poi, esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori (anche agricoli), rimanendo, pertanto, esonerati gli enti non commerciali, gli studi professionali e le pubbliche amministrazioni.

In merito alle tempistiche, l’obbligo di comunicazione entro il 18 gennaio 2022 riguarda i rapporti iniziati dopo l’entrata in vigore della disposizione (21 dicembre 2021) o quelli che, pur essendo stati avviati in precedenza, risultano ancora in corso alla data di emanazione della Nota.
Per quanto concerne i rapporti avviati, invece, dal 12 gennaio 2022, la comunicazione va effettuata prima dell’inizio della prestazione del lavoratore autonomo occasionale, eventualmente risultante dalla lettera di incarico.

Il committente deve comunicare l’avvio dell’attività dei predetti lavoratori all’Ispettorato territoriale del lavoro competente (in ragione del luogo in cui si svolge la prestazione) mediante SMS o posta elettronica, comunque con le modalità operative ex art. 15 del D.Lgs. 81/2015 già attive per i lavoratori intermittenti e indicare i seguenti contenuti minimi:

Infine, in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione è prevista una sanzione da 500 a 2.500 euro per ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa/ritardata.

Il lavoratore autonomo occasionale non comunicato preventivamente rileva ai fini della soglia del 10% che determina la sospensione dell’attività di impresa.

A cura di:

Dott. Roberto Vinciarelli (Consulente del lavoro e Analista normativo)

Dott. Elisa Ceccacci

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