I lavoratori in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio, in attesa di quello definitivo, devono essere retribuiti con strumenti tracciabili, pena l’irrogazione delle sanzioni stabilite dalla L. n. 205/2017, la quale ha introdotto il divieto di utilizzo di contanti per la corresponsione della retribuzione o di parte della stessa.
Ciò avviene perché in effetti gli istituti bancari, ai fini dell’identificazione del soggetto, possono avvalersi anche del permesso di soggiorno provvisorio, il quale è da considerare come un valido documento di identificazione del soggetto.

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