In materia di trattamento integrativo, la Legge di Bilancio 2022 ha riconosciuto la possibilità di beneficiare dello stesso:

• nell’ipotesi in cui il reddito complessivo non è superiore a 15.000 euro(l’anno scorso era di 28.000 euro), qualora vi sia “capienza” dell’imposta lorda determinata sui redditi da lavoro dipendente e assimilati rispetto alle detrazioni da lavoro dipendente e assimilati(art 13 c1 del tuir);
in tal caso, il trattamento integrativo è riconosciuto per un ammontare pari a 1.200 euro (cha va ragguagliato ai giorni produzione reddito di lavoro dipendente);
in sostanza secondo il rinnovato articolo 1 del Dl 3/2020, dal 1° gennaio 2022 il trattamento inteso come riduzione del prelievo Irpef è riconosciuto per i soli redditi di lavoro dipendente ed alcune categorie di reddito assimilato (beneficiarie delle detrazioni ex articolo 13, comma 1, del Tuir) fino a 15mila euro

• nell’ipotesi in cui il reddito complessivo sia superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro, qualora vi sia, oltre al requisito della capienza (imposta lorda solo sul reddito di lavoro dipendente>detrazioni art 13 c1 calcolate solo sul reddito di lavoro dipendente), anche “incapienza” dell’imposta lorda determinata secondo le regole ordinarie sul reddito complessivo, rispetto alle detrazioni indicate dalla norma (anche esse calcolate sul reddito complessivo).
In tal caso, il trattamento integrativo è riconosciuto per un ammontare:
pari alla differenza tra la somma delle suindicate detrazioni d’imposta e l’imposta lorda;
o comunque non superiore a 1.200 euro annui(ragguagliato ai giorni di produzione reddito).

In merito alle detrazioni per lavoro dipendente, l’Agenzia precisa che non devono essere considerati nel computo i giorni di assenza ingiustificata originati dalla violazione dell’obbligo di possesso del green pass.
-alcune di queste detrazioni (che devono eccedere la imposta lorda per originare il diritto al bonus tir) si riferiscono all’anno in corso come quelle dell’articolo 12/13;
-altre si riferiscono a spese sostenute entro il 31/12/2021 con rateizzo della detrazione nell’anno in corso (esempio spese sanitarie a rate/interessi passivi su mutui contratti entro il 31 12 2021 per acquisto/costruzione /abitazione principale, ristrutturazione ed efficientazione energetica).

Analisi
NB: per i redditi oltre 15mila e fino a 28mila euro, invece la misura del bonus tir è riconosciuta nella specifica situazione in cui nell’anno la somma delle detrazioni di lavoro, per carichi familiari e di determinati oneri ex articolo 15 del Tuir sostenuti entro il 31/12/2021, sia di importo superiore rispetto all’imposta lorda. In tale caso il trattamento integrativo è pari alla differenza tra l’importo complessivo delle specifiche detrazioni e l’imposta lorda, fermo restando il limite massimo di 1.200 euro annui.
Con riferimento agli oneri detraibili tassativamente elencati dalla norma (interessi passivi su mutui agrari e immobiliari per la prima casa, spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro rateizzate, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica rateizzate), l’Agenzia ha chiarito che si tratta di spese che possono essere state sostenute anche prima del 2021, ma comunque non oltre il 31/12/2021, la cui detrazione si protrae nel 2022 per effetto di rateizzazioni.
La condizione che innesca il diritto al tir nella fascia da 25 a 25 mila è la incapienza.

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